Loris Cecchini

Nato a Milano, vive tra Prato e Pechino. Nel lavoro di Loris Cecchini fotografia, disegno, scultura e installazione si fondono in una poetica unitaria dove la trasfigurazione è l’elemento cardine. Collages multipli e dettagliati modelli architettonici, oggetti in gomma, spazi strutturalmente distorti, piccole architetture praticabili e superfici dalle trasparenze prismatiche sono i soggetti che ritroviamo nel suo lavoro. Elementi in un continuo processo alternato di decostruzione e ricostruzione localizzato nell’interscambio tra realtà fisica dei materiali e presenza virtualizzata. Sia nelle fotografie che nelle sculture, forme familiari del nostro quotidiano sono trasferite in una visione alterata che sfida la percezione dello spettatore sovrapponendo brani di realtà a scenari fisici/virtuali ricostruiti tramite modelli in studio, creando situazioni diverse tra il plausibile ed il paradossale. L’idea di modellizzazione e di paradosso la ritroviamo negli oggetti replicati in scala reale e riprodotti in gomma uretanica grigia come fantasmi del loro referente reale, oppure come membrane di memoria dell’architettura, gli oggetti appaiono deformati, mettendo in discussione il senso del reale in una prospettiva sospesa tra il naturale e l'artificiale. Al suo lavoro sono state dedicate mostre personali al Palais de Tokyo e all’Espace culturel Louis Vuitton di Parigi, al PS1 MoMA di New York, allo Shanghai Duolun MoMA di Shanghai, al Museum of Contemporary Art a Instambul e allo Chanel Contemporany Art (Hong Kong, Tokyo, New York, London, Moscow, Paris).