Mariuccia Mandelli (Krizia)

Stilista - Mariuccia Mandelli, conosciuta in tutto il mondo con il nome artistico Krizia, preso in prestito da uno dei dialoghi di Platone, nasce a Bergamo e fin da giovane nutre un’incontenibile passione per la moda, dimostrando precocemente una particolare attitudine per il taglio, il cucito e l’ideazione di capi d’abbigliamento. Studia in Svizzera e prima di diventare stilista diventa maestra elementare, cattedra che lascia per aprire nel 1954 un laboratorio a Milano, con la socia Flora Dolci e alcune lavoranti. Qui inizia a produrre gonne e vestiti semplici, dalla linea essenziale e fresca che stipa all’interno di alcune valigie con il fine di portarle in giro per l’Italia, a scopo promozionale, nei negozi che più le sembrano affini. Nel 1957 presenta la sua prima collezione al Samia, una delle prime manifestazioni pubbliche in cui le collezioni di moda venivano presentate al pubblico. In quell’occasione Krizia propone una serie di abiti-frutta in stampati giganti che colpiscono immediatamente per la loro semplicità, quasi estrema. Ma in quell’atteggiamento rigoroso è già, in embrione,  il segreto del successo e, quando nel 1964 Krizia dispone la prima sfilata autonoma nella prestigiosa sede di Palazzo Pitti, si aggiudica il premio Critica della moda assegnato, in precedenza, solo ad Emilio Pucci. Il debutto è dunque folgorante, tanto che il suo nome circola sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori. Il segreto di questa fascinazione collettiva per gli abiti firmati da Krizia è da ricercare nel fatto che la collezione comprendeva abiti in solo bianco e nero, caratteristica che nel panorama di allora rappresentava una rottura di costume e una novità estetica. Verso la fine degli anni Sessanta sposa Aldo Pinto e nello stesso periodo dà vita a Kriziamaglia e a Kriziababy. Sempre in nome della contraddizione, nel 1971, in un’epoca in cui andava solo il maxi e il midi, i suoi cortissimi pantaloncini le valgono il premio Tiberio d’oro a Capri. Nel 1984 acquista il Palazzetto Melzi D’Eril e vi trasferisce la sede dell’azienda, gli atelier, lo showroom e lo Spazio Krizia, un teatro progettato per ospitare sfilate, presentazioni ed eventi culturali. Nel 1986 è ricevuta al Quirinale per la nomina a Commendatore della Repubblica Italiana, con lei i colleghi Giorgio Armani, Gianfranco Ferrè, Gianni Versace e Valentino Garavani.  I suoi abiti sono stati esposti in numerose mostre internazionali e la sua creatività si estende dalla moda al design, alle promozioni culturali dello Spazio krizia, fino all’invenzione di un’opera totale come il suo albergo-paradiso a Barbuda, il K Club, resort che per diverse stagioni fu scelto come meta delle vacanze dai reali inglesi, anticipatore di tante griffe che hanno legato in seguito il proprio nome al mondo luxury dell’hotellerie.