Piero Gilardi

Piero Gilardi nasce a Torino dove vice e lavora ed è un pioniere delle esperienze di arte tecnologica, multimediale ed interattiva in Italia, sin dagli anni Sessanta. Nel ‘63, realizza la sua prima mostra personale Macchine per il futuro. Due anni più tardi realizza le prime opere in poliuretano espanso ed espone a Parigi, Bruxelles, Colonia, Amburgo, Amsterdam e New York. A partire dal ‘68 partecipa all'elaborazione tecnica delle nuove tendenze artistiche della fine degli anni '60: Arte Povera, Land Art, Antiform Art. Collabora alla realizzazione delle due prime rassegne internazionali delle nuove tendenze allo Stedelijk Museum di Amsterdam e alla Kunsthalle di Berna. Nel ‘69, comincia una lunga esperienza transculturale diretta all'analisi teorica e alla pratica della congiunzione Arte Vita. Negli anni Settanta si dedica all’uso terapeutico dell’arte nel disagio mentale. Conduce svariate esperienze di creatività collettiva in Nicaragua, nelle Riserve Indiane negli USA e in Africa. A partire dal ‘85 inizia una ricerca artistica con le nuove tecnologie attraverso l'elaborazione del Progetto IXIANA che, presentato al Parc de la Villette di Parigi, prefigura un parco tecnologico nel quale il grande pubblico poteva sperimentare in senso artistico le tecnologie digitali. Nel corso degli ultimi anni ha sviluppato una serie di installazioni interattive multimediali con una intensa attività internazionale. Ha inoltre costituito l'associazione internazionale Ars Technica con lo scopo di promuovere una ricerca comune tra artisti e scienziati sulle relazioni tra arte, tecnologia, attività e divulgazione scientifiche. In qualità di responsabile della sezione italiana di Ars Technica ha promosso a Torino le mostre internazionali Arslab. Metodi ed Emozioni (1992), Arslab. I Sensi del Virtuale ‘95, Arslab. I labirinti del corpo in gioco ‘99 e numerosi convegni di studio sull'arte dei nuovi media. Con la rubrica Ritorno al futuro sulla rivista Flash-Art Italia divulga l’arte dei nuovi media.